Prendersi cura del cuoio capelluto

<Come si spiega uno stato squamoso grave con zone secche?>

Gli stati squamosi gravi con zone secche sono caratterizzati da placche di spessore più o meno elevato, ben delimitate, arrotondate o ovoidali, associate a rossori e squame. Le squame hanno dimensione variabile, possono arrivare a formare un «casco» che ricopre completamente il cuoio capelluto, sono di colore bianco-argento, compatte, secche e particolarmente aderenti. Sono in genere accompagnate da intensi pruriti.

Il patrimonio genetico, lo stress, certi tipi di infezioni (ORL e dentarie in particolare) e l’assunzione di alcuni farmaci (litio, antimalarici di sintesi, β bloccanti, …) sono tra le cause determinanti la comparsa degli stati squamosi gravi con zone secche.

Essi risultano dall'unione di 3 fenomeni:

un’iperproliferazione delle cellule dell’epidermide che si traduce in un forte ispessimento della pelle in corrispondenza delle placche, associato a rossori e squame.

un disturbo della differenziazione, vale a dire del rinnovamento delle cellule dell’epidermide. Tale processo, che normalmente dura circa 30 giorni, si riduce a meno di una settimana (3-6 giorni). I cheratinociti vanno incontro a problemi nella loro fase di invecchiamento: essi conservano il proprio nucleo fino allo strato corneo.

una reazione infiammatoria a livello dell'epidermide.

Gli stati squamosi gravi con zone secche evolvono in fasi successive di crescita e di remissione.





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