Consigli per l'esposizione al sole

Perché dobbiamo proteggerci al sole?>

Il sole emette radiazioni elettromagnetiche a diversa lunghezza d’onda. A causa dell’assorbimento atmosferico, lo spettro solare al suolo è composto solamente da radiazioni di lunghezza d’onda compresa tra i 290 e 3000 nanometri (nm) e cioè gli UVB (280-320 nm), gli UVA (320-400 nm), la luce visibile (400-780 nm) e una parte dell’infrarosso (780-3000 nm).

La qualità dell’irradiazione è influenzata da numerose variabili: stagione, altitudine, latitudine, ora del giorno, umidità e inquinamento. In Italia l’insolazione massima è nel mese di luglio dalle 11 alle 15. Gli UV sono le radiazioni più ricche di energia e quindi le più attive biologicamente.

Gli UV con maggiore foto attività sono divisi in tre categorie: UVA, UVB, UVC.

I raggi UVC non hanno effetti sulla pelle perché sono bloccati dall’ozono.



Gli UVB inducono le più comuni reazioni foto biologiche nella cute, hanno azione eritematogena e vengono quasi totalmente assorbiti dallo strato superficiale della cute (corneo).

Gli UVA penetrano in profondità (derma) e sembra siano maggiormente correlabili alla fotocarcinogenesi, oltre che al fotoinvecchiamento, alla fotoimmunodepressione e ai fenomeni di fototossicità e fotoallergia.

 

 

 

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